Dichiarazione.
In ognuno di noi c’è una particella di Dio.
Voi siete suoi figli e la vostra vita è il sogno di Dio.
Gestendo la realtà con la potenza della vostra intenzione, farete la sua volontà.
La vostra intenzione è l’intenzione di Dio.
Come potreste dubitare che essa non venga realizzata?
Per fare ciò dovrete solo prendervi questo diritto.
Quando chiedete a Dio è come se Dio chiedesse a se stesso.
Potrebbe forse Dio chiedere a se stesso?
Esiste forse qualcuno a cui Dio potrebbe richiedere qualcosa per sé?
Egli comunque si prende tutto ciò che vuole.
Non chiedete, non esigete e non sollecitate.
Formate da soli la vostra realtà con l’aiuto della vostra intenzione consapevole.
Interpretazione.
Il nostro mondo è un teatro di sogni in cui Dio agisce al contempo come spettatore, sceneggiatore, regista e attore.
Come spettatore, egli segue lo spettacolo che va in scena sul palco del mondo.
Come attore, egli vive e prova le stesse sensazioni dell’essere di cui sta svolgendo il ruolo.
Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l’intenzione di ogni creatura vivente.
Insieme all’anima, egli ha insufflato in ogni creatura una parte della sua intenzione e l’ha mandata nel sogno e nella vita.
Ad ogni essere vivente Dio ha donato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà nella misura della sua consapevolezza.
Ma praticamente quasi nessuno degli esseri viventi usa la propria intenzione in modo consapevole e mirato.
Permanendo in un sogno inconscio, essi sembrano volere vagamente qualcosa senza sapere con precisione cosa.
L’intenzione risulta sfocata, sfumata, incerta.
L’uomo, in questo senso, non si è allontanato di molto dagli animali.
I pendoli sono riusciti non solo a sottrarre agli uomini la consapevolezza delle loro abilità, ma anche a distorcere il significato della vita stessa, sostituendo il servire Dio con il venerarlo.
Mentre, in effetti, lo scopo della vita — così come il servizio a Dio — consiste nella co-creazione.